L’autore è invitato a fornire il materiale attenendosi alle indicazioni che seguono.

 

FORMATI E LUNGHEZZA

Per comporre il testo può essere utilizzato qualsiasi programma di videoscrittura, così come qualsiasi font, corpo e interlinea.
Fondamentale è però attenersi al numero di cartelle e/o caratteri stabilito, in modo da utilizzare al meglio lo spazio assegnato per trattare il tema.
Si raccomanda di salvare e mandare il file in formato .doc

 

STRUTTURA MODULARE DEL DISCORSO

Il testo dev’essere organizzato secondo un percorso tematico: ogni capitolo deve cioè concernere un solo argomento. Questo per facilitare una possibile futura suddivisione del testo in moduli (utile, soprattutto per i testi universitari, in vista di una fruibilità multimediale).
Per le stesse ragioni, importante è che ogni capitolo inizi a pagina nuova o, ancora meglio, che a ogni capitolo sia dedicato un singolo file.

 

ORGANIZZAZIONE DEL MATERIALE

È necessario organizzare il materiale in file distinti per le seguenti parti:

  • indice dettagliato dove siano riportate tutte le suddivisioni del testo;
  • testo corrente (meglio se a sua volta suddiviso in file corrispondenti a ciascun capitolo);
  • bibliografia secondo le norme editoriali (v. Norme editoriali);
  • eventuale elenco delle fonti iconografiche;
  • figure e tabelle con relative didascalie (la numerazione di figure/tabelle deve corrispondere ai riferimenti nel testo; es.: fig./tab. 1.3, laddove si tratti della terza figura/tabella del capitolo 1);
  • eventuale elenco delle voci da inserire nell’indice analitico (che potrà essere completato in impaginato, con l’evidenziazione delle voci).

 

GERARCHIA DEI TITOLI

È l’ordine con il quale vengono ripartiti gli argomenti di una trattazione secondo la loro importanza. L’autore deve indicare i livelli dei titoli degli argomenti trattati con un numero progressivo (v. es.). Si sconsigliano suddivisioni del testo che superino tre livelli di gerarchia: cap. 1, par. 1.2, sottopar. 1.2.3.

 

MATERIALE ICONOGRAFICO

  • Utilizzare immagini inedite, originali o realizzate dall’autore o delle quali l’autore possa garantire la piena disponibilità;
  • in generale, fornire sempre gli originali di ciascuna immagine (mai copie di immagini o fotocopie);
  • per le immagini fornite su memoria elettronica rispettare i formati standard in alta risoluzione: per le immagini a colori o in bianco e nero tif/jpg/eps 300 dpi; per i disegni al tratto bitmap 1200 dpi.
  • qualora più figure concorrano a formare una sola illustrazione, indicarne la sequenza con le lettere A, B, C ecc., segnate accanto al numero della figura (es. fig. 3.27 A, fig. 3.27 B ecc.);
  • ogni figura e tabella deve avere la relativa didascalia;
  • le figure o illustrazioni (siano esse disegni, schemi, diagrammi, diapositive, fotografie) e le tabelle (o box o altro) devono essere sempre richiamate (citate) all’interno del testo, tra parentesi o in modo discorsivo, tutte le volte in cui sia necessario un rinvio dal testo alla figura (o tabella), per permettere, in fase di impaginazione, di collocare la figura e/o la tabella in prossimità della citazione.
  • eventuali sigle o simboli introdotti nella figura o nella tabella devono sempre essere spiegati in apposita legenda (in didascalia, al termine della tabella o in uno spazio dedicato) secondo le modalità previste dal progetto grafico.
  • qualora si usino immagini (figure o tabelle) tratte da testi di altri editori (volumi, riviste, cd ecc.) oppure fornite da privati, l’autore deve preventivamente farsi rilasciare autorizzazione scritta alla riproduzione per la pubblicazione. In ogni caso è sempre necessario citare in didascalia (fra parentesi, alla fine del testo della stessa) la fonte (bibliografica o privata) da cui è tratto l’originale dell’illustrazione: fig. 3.27 xxxxxxxxxx (per gentile concessione di Marco Rossi) oppure (per gentile concessione dell’Istituto di YY) oppure (da autore anno).

 

FORMATTAZIONE PRELIMINARE DEL TESTO

Si raccomanda di formattare il testo seguendo questi princìpi base:

  • non lasciare spazi prima della punteggiatura, dopo l’apertura o prima della chiusura di parentesi o virgolette;
  • non lasciare doppi spazi;
  • non utilizzare mai l’apostrofo al posto dell’accento; utilizzare lettere accentate anche per le maiuscole (È e non E’);
  • utilizzare l’apostrofo e non l’apice;
  • distinguere sempre il trattino congiuntivo corto (-), senza spazi prima e dopo, dal trattino disgiuntivo medio (–), spaziato prima e dopo, da utilizzare per incisi ed elenchi.

 

In word si possono eseguire i seguenti controlli preliminari (menù modifica>trova e sostituisci):

Trova Sostituisci

  • a’: à
  • i’: ì
  • o’: ò
  • A’: À
  • E’: È
  • col: con il
  • coi: con i
  • pò: po’
  • qual’è: qual è
  • spazio doppio: spazio singolo
  • spazio virgola: virgola
  • spazio punto: punto
  • spazio punto e virgola: punto e virgola
  • spazio due punti: due punti
  • etc.: ecc.
  • , ecc.: ecc.
  • pag.: p.
  • pagg.: pp.
  • …: …

Controllo ortografico: è, cioè, né, perché, affinché, poiché, anziché, nonché ecc.